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08/11/2005
..femminismo o stupidita'?

..da "L'Adige" del 4 novembre 2005, cronaca di Rovereto, pagina 36, una notizia curiosa..
a Rovereto gli omini dei semafori diventano donnine:
semafori..
Fin qui nulla di male.. poi leggi l'articolo.
Il giornalista (pubblicista? non mi sono informato e mi interessa pochino) B.Z. apre con "
È un piccolo segno. Vero. Certo non decisivo per la piena parità tra uomo e donna. Però è un passettino avanti, serve anche questo." e lo chiude poche rige piu' in basso con: "E poi, si diceva, una piccola, ma tenera, occasione per far ricordare che, almeno da noi, uomini e donne stanno, anzi dovrebbero stare, sullo stesso piano. Identico. Così, almeno, dovrebbe essere."

E io di colpo penso: "Ma sei scemo anche tu come chi ha avuto la bella pensata o sei anche peggio?"
Mi spiego (sorvolando sul contrasto tra "almeno da noi" e l'inciso "anzi dovrebbero stare"): che ci sia un ometto, una donnina, una famigliola, un cane o la scritta "WALK" "DON'T WALK" (cosi' Dustin Hoffman si ferma in mezzo alla strada se scatta il semaforo mentre sta attraversando) a me non puo' fregare di meno.. e un po' di varieta' puo' anche essere divertente.

Io sono ottimista e immagino che almeno chi l'ha pensata lo abbia fatto proprio allo scopo di avere un qualcosa di diverso, una curiosita' in citta', far parlare un pochino di se..

Attribuire a questa scelta significati di parita' tra i sessi mi sembra di una bassezza intellettuale terrificante.

"chi porta i pantaloni in casa?" e' una frase molto usata (oppure possiamo "tirare in mezzo" Vecchioni) e il semaforo sembra ribadire
donna->gonna (cucina, lava, stendi e alleva i figli), uomo->pantaloni..

il 90% delle donne che si incrociano per strada non portano le gonne e quindi l'ometto di prima poteva tranquillamente essere una donnina, mentre la donnina di ora difficilmente puo' essere vista come un uomo, dato che certi impermeabili sono un tantino fuori moda e quindi, volendo metterla su questo piano assurdo, i semafori sono piu' discriminanti ora che in passato.. un po' come le commissioni per le pari opportunita' di alcune province italiane, nelle quali requisito essenziale per essere ammessi (da statuto) e' essere donna (per la serie: "l'idiozia non ha limiti").

miniinchiesta tra la (poche) lettrici di questo blog: voi vi sentite piu' vicine alla parita' tra i sessi dopo esser state piazzate sui semafori o piuttosto vi scandalizza che qualcuno creda che abbiate bisogno di esser messe sui semafori per sentirvi alla pari?

Postato da: ale.com a 15:04 | link | commenti (5) |
politica, news, antropologia, curiosità

27/07/2005
..sesso? no grazie.

..un momento.. non sono impazzito.

In passato avevo gia' sentito parlare dei cosiddetti "asessuali" ma erano finiti in uno spazio recondito della mia mente fino ad oggi, quando mi sono imbattuto in AV3N (Asexual Visibility and Education network) e di conseguenza in AV3NItalia, un forum dedicato agli asessuali italiani.
Particolarmente interessante il post "cos'e' AV3N".

per chi ha interessi di carattere antropologico o sessuologico credo che un forum di questo tipo sia molto interessante, per gli altri sara' una semplice curiosita'.

Postato da: ale.com a 12:21 | link | commenti (1) |
antropologia, curiosità, sessuologia

03/07/2005
..poll..

..oggi lancio un sondaggino..
una paio di semplici domande su una questione piuttosto complessa.

Voi da cosa capite che una storia d'amore e' giunta al capolinea?
Qual'e' il limite oltre il quale non vale piu' la pena affannarsi per tentare un recupero?

Postato da: ale.com a 06:55 | link | commenti (11) |
diario, antropologia

20/11/2004
..musica!

Questo post nasce da quello che doveva essere un commento a questo post di Blackjasmine..
Nota: contiene delle generalizzazioni e qualche estremizzazione che potrebbero apparire quasi offensive e/o pontificanti, ci tengo a precisare che non essendo un gran scrittore questo e' il metodo che ho scelto per cercare di far comprendere un concetto e che se qualcuno si sente offeso lasci un commento con indicato il perche', e cerchero' di spiegarmi meglio.

Non e' che non ascolto i linkin park perche' sono considerati commerciali, non li ascolto perche' essendo troppo commerciali (per i miei gusti)fanno dei pezzi simili tra loro e simili a quelli che fanno tanti altri gruppetti e gruppettini di questo movimento new rock a meta' strada tra il rock vero e le boy band.. e quindi mi annoiano.

Non discrimino certo una persona perche' ascolta i linkin park, britney spears, i take that o gabri ponte (beh.. su quest'ultimo vacillo un pochino), e non Guccini, De Andre', Vasco o De Gregori (non che l'ascolto degli uni escluda quello degli altri) e capisco chi si sente legato a dei pezzi per i ricordi che evocano: in fondo anche quando ci ritroviamo con la vecchia compagnia cantiamo "gli anni", "una canzone d'amore" e altri pezzi degli 883 in memoria dei bei momenti passati assieme ascoltando l'unica cassettina che qualcuno si era portato in montagna.. solo che nonostante cio' io rimango allergico a max pezzali, e quei pezzi li ascolto volentieri solo in compagnia.

linkin park, evanescence, avril lavigne & c si fanno apprezzare a un primo ascolto, sono fenomeni che esplodono vendendo milioni di dischi e scatenando folle di 14-20enni che si vergognano di ascoltare i backstreet boys o i five (gia'.. son poco aggiornato sulle BB attuali) ma che trovano troppo duro persino il rock dei Red Hot Chili Peppers.

controesempio che mi possa aiutare a distinguere tra commerciale e commerciale: anche i Nirvana hanno avuto un successo commerciale induscutibile (e infinitamente superiore ai linkin') ma sono grandiosi, sono 10anni e mezzo che e' morto Cobain eppure riascoltare "bleach" o "nevermind" mi da ancora piacere (e come lo da a me lo da ad altri milioni di persone). Credete che tra un decennio qualcuno ricordera' ancora i linkin park? Qualcuno di voi ricorda ancora gli East17?

gioco il carico: i Pink Floyd hanno avuto ancor piu' successo.. eppure "the dark side of the moon" e' probabilmente il miglior album della storia musicale mondiale.

tutto questo per dire che non e' quanto si vende a stabilire chi sia bravo e chi no, chi mi piaccia e chi no, non faccio parte della categoria di quelli che dicono "quello e' commerciale, quindi mi fa schifo, preferisco la house" ma ascolto e valuto secondo parametri puramente soggettivi e che non pretendo certo siano condivisi.

riassumo: se Tizio ascolta "le vibrazioni" perche' la musica che fanno gli da qualcosa e' un conto e non ho nulla da dire, se li ascolta perche' "piacciono agli altri", perche' Tizio e' stereotipato, perche' il/la cantante e' figo/a, perche' T. si beve tutto quello che le Radio e le TV gli fan sentire a rotazione continua.. Tizio e' alienato, io non voglio vedere un 1984 orwelliano nel mio futuro: staccate la spina.

Pensa e valuta col tuo cervello, non farti manovrare come una marionetta
non seguire le mode, crea le mode,
non guardare solo MTV: cerca on-line la musica che piu' ti piace (e una volta individuata: compra originale)
non guardare solo i TG: leggi quotidiani, anche internazionali
non usare un software perche' lo ha deciso qualcuno a redmond: cerca il software che fa meglio quello che ti serve

Free Your Mind

frase del giorno: basta una i per trasformare una folla in follia, una i abusata dalla storia

PS: sulla scia di un recente porta a porta oggi avrei voluto scrivere qualcosa sulla mia idea a proposito di unioni omosessuali, coppie di fatto (omo/etero) & c.. rinvio l'argomento a data da destinarsi.

Postato da: ale.com a 17:08 | link | commenti (10) |
musica, antropologia